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Scritto da Fabio Mele
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Lunedì 31 Maggio 2010 00:00 |
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Autore: Roberto Saporito Titolo: Carenze di futuro Edizioni: Zona editrice, Civitella in Val di Chiana (AR) 2009 Pagine: 114
È un noir all’italiana dal vago sapore cinematografico, quello che nasce dalla penna di Saporito. Brevi capitoli, quasi un racconto per immagini, in cui scene forti, lampi, si alternano alle vicende interiori del protagonista – un personaggio “negativo” ma con un suo sentire – che scappa dall’Italia inseguito da un mistero ed aiutato, fino a un certo punto, da un amico. Le scene si susseguono come in un film, rapide, passando un po’ per le vicende del protagonista ed un po’ per ciò che accade agli “altri”, motivo della divisione che l’autore stesso compie tra “io protagonista” ed “altri”. La scrittura ci porta avanti fluidamente pagina dopo pagina, sebbene con maggiori dettagli ed intrecci sarebbe potuta essere più completa, mentre la sensazione è che “manchi qualcosa” per sviluppare completamente questa storia. C’è spazio per l’amore, nel contesto di continua sospensione, di uno stato destinato a cambiare ogni secondo, senza nessuna idea neppure del futuro prossimo. La sofferenza e l’ansia dei protagonisti, però, lo sovrastano e lo inghiottono, impedendo lo sviluppo di una serie di mondi possibili e lasciandoli annegare in problemi più grandi di loro cui nemmeno l’amore riesce a far fronte. Nessuna speranza per questi personaggi, dunque. L’esatto esempio di come complicarsi (e rovinarsi) la vita andando incontro ad un vicolo cieco.
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