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| Registro dei fragili |
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| Scritto da Graziana Lucarelli |
| Martedì 16 Marzo 2010 00:00 |
Autore: Fabiano AlborghettiTitolo: Registro dei fragili – 43 canti Edizioni: Casagrande, Bellinzona (Svizzera) Pagine: 74 Il Registro dei fragili di Fabiano Alborghetti, da pochi mesi uscito per le Edizioni Casagrande, è un libro contemporaneo, nel senso che è il modo più autentico di fare poesia oggi (in Italia, nel XXI secolo) in cui ho avuto modo di imbattermi da lungo tempo. La contemporaneità dei testi di Fabiano Alborghetti si ritrova in numerosi aspetti del suo scrivere: in un linguaggio privo di sapori retorici, in parole pulite/precise/esatte, in un immaginario concreto, fatto di veline e supermercati, nell’umanità delle persone e nelle loro debolezze, debolezze schiaccianti al confronto con quegli eroi e quei miti imposti da dettami religiosi e modelli televisivi. Ci sono tante famiglie, tante coppie, tanti bambini nelle poesie di Fabiano Alborghetti, o forse è sempre la stessa coppia con lo stesso bambino. Sta di fatto che i suoi sono testi per adulti: sono parole e pensieri di mariti con doppie vite, di madri schiave di estetiche da modella, di figli incapaci di svolgere il proprio ruolo. L’obiettivo non è però la facile critica moralistica, tutt’altro. Ci si sente meno soli dopo aver letto le parole di Fabiano e ci si sente allo stesso tempo più responsabili dei propri gesti, della propria vita. Se la letteratura ha ancora un valore è quello di instillare consapevolezza. E le azioni derivanti dalla nuova consapevolezza acquisita dove sono? Forse un giorno, col tempo, anche quelle arriveranno. Intanto: tanti sprofondamenti del cuore e gli occhi un poco più aperti. |




Autore: Fabiano Alborghetti


