|
[racconti]
|
|
Scritto da Mauro Maraschi
|
|
Lunedì 07 Maggio 2012 00:00 |
|
«Ah! Che magnifica giorn…» disse l’efemera. |
|
[racconti]
|
|
Scritto da Valentina Picciau
|
|
Lunedì 30 Aprile 2012 00:00 |
|
In questo caos dovevo riempirmi di immagini, di suoni, di allegorie. Di storie. Il silenzio a volte mi trapanava il corpo, lo perforava fino a quando esangue cadeva la sera. Tra il viola delle pareti. Tra la cattiveria subdola della solitudine. Ora erano finiti i giorni, era finito il tempo. Era finito tutto. Tutto aveva perso forma. Colore. Restava solo un contorno di astratto. Che riconoscevo a stento tra i miei desideri e la realtà. E capitava sempre, quando alla sera, finita la messa in scena, mi rintanavo nei camerini bui e desolati della mia mente. Lì non c’era nessuno. Ma in qualche modo, in qualche istante nonostante tutto, lui riusciva ad arrivare, a intrufolarsi tra i miei pensieri attraverso grappoli di inspiegabilità. E per me era importante sapere che dall’altra parte del mondo ci fosse una vita, un’anima, che resisteva a dispetto del resto. R-esisteva. Come me.
|
|
Leggi tutto...
|
|
[libri]
|
|
Scritto da Marco Mazzucchelli
|
|
Martedì 24 Aprile 2012 00:00 |
|
Cedimenti è un romanzo noir, con venature eco(fanta)scientifiche, scritto a quattro mani da due amiche sotto lo pseudonimo di Francesca Vesco. Qui viene narrata la storia di Martina, una 28enne milanese che eredita la villa di un lontano nonno siciliano, la cui vista sul mare è deturpata da uno dei tanti ecomostri che brutalizzano il territorio del nostro paese. Martina arriva in Sicilia per i funerali e scopre che il nonno si stava battendo per l’abbattimento dell’ecomostro e così, dopo un primo tentennamento, inizia una battaglia personale contro l’abusivismo edilizio locale. In questa impresa Martina è affiancata da Paolo, il bell’ingegnere con cui inizierà una storia d’amore, Giuliano, l’ecologista originario del luogo e, suo malgrado, Barbara, la ricercatrice genetica ed ex collega di Paolo.
|
|
Leggi tutto...
|
|
[libri]
|
|
Scritto da simone olla
|
|
Martedì 17 Aprile 2012 00:00 |
|

Lo specifico del mito, afferma Michel Maffesoli, è saper cogliere la vita nella sua totalità: esso è parte dell’inconscio collettivo. Il mito è origine, è verità detta dai poeti (Gusdorf); il mito non è sorto dal popolo, ma al contrario ha creato per primo il popolo (Walter F. Otto). «Un mito creato dall’uomo, o perfino un mito autentico di cui l’uomo si impadronisca per fini strumentali, cioè per fini, in ultima analisi, utilitaristici, non può mai agire veramente, poiché non manifesta più la volontà stessa dell’Essere, ma si limita a tradurre la volontà soggettiva di chi ne fa uso.» (Alain de Benoist) Se il mito – narrazione oggettiva – si realizza in assenza di tempo, l’icona – nonostante la medesima capacità del mito di creare isterie collettive o adesioni tribali – è uno specchio del quotidiano: è qui; è ora.
|
|
Leggi tutto...
|
|
[libri]
|
|
Scritto da Marco Mazzucchelli
|
|
Martedì 10 Aprile 2012 00:00 |
|
Questa storia parte da una provincia del centro Italia, immersa nella natura, nei campi e nelle sere senza fine, tra maneggi di cavalli, tramonti e testimoni di Geova. Tutto ha inizio dalle famiglie di questi tre adolescenti - famiglie che cadono a pezzi – e dalle loro camerette, tutte farcite di poster e computer, con in sottofondo una colonna sonora fatta di bip delle chat dei social network e di canzoni e schiamazzi da reality show.
|
|
Leggi tutto...
|
|
ultimo scarto – annuario011 |
|
|
|
|
[produzioni]
|
|
Scritto da redazione
|
|
Domenica 08 Aprile 2012 00:00 |
|
(sì, perché questo non è esattamente un libro di poesia, e qui si può dire, a latere di un’impresa piuttosto diversa da una semplice versificazione, qui si può dire tutto il non detto, e cioè che la poesia ha a che fare con un tu dall’altra parte dal foglio, dall’altra parte del palco e del microfono, e qui ora, per un accidente o per convinzione, ma ti vedo: ci sei tu.) Lorenzo Mari - dall'introduzione dell'annuario 2011 - ultimo scarto | primo scatto - poesia
free download pdf | epub | mobi
|
|
Leggi tutto...
|
|
La stanza delle poche righe |
|
|
|
|
[libri]
|
|
Scritto da Patrizia Sergio
|
|
Martedì 03 Aprile 2012 00:00 |
|
La necessità e la vera urgenza si manifestano nel tentativo di recuperare la virtù dell’ascolto, del non lasciarsi sopraffare dal vuoto dell’ovvietà. Lo sguardo del poeta si risolve in brevi tocchi, nel momento in cui nell’impossibilità del dialogo, anche le parole rischiano di precipitare nel nulla. Così i sensi divengono l’unico ausilio sincero, inequivocabile, per afferrare ciò che è destinato a mutare.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Dove non c'è pena non c'è colpa |
|
|
|
|
[modi verbosi]
|
|
Scritto da Alessandra Pigliaru
|
|
Venerdì 30 Marzo 2012 00:00 |
|
In una breve riflessione Jolanda Insana, una delle voci poetiche più potenti del Novecento italiano, si interroga intorno al disamore: «dove non c’è pena non c’è colpa, e torneranno le Erinni a chiedere vendetta per avere giustizia (…) E poi che ce ne facciamo di tutti i disamorati del mondo, mortiferi egoisti narcisisti? li ammazziamo? li curiamo? Su quale ghiacciaio del globo li depositiamo? a nord o a sud? con provvista di scatolame, o senza?»[1] In effetti la sfida, seppure complessa, viene colta e declinata con coraggio nell’annuario poetico cucito da Malicuvata Casa Lettrice.
[download pdf | epub]
|
|
Leggi tutto...
|
|
[libri]
|
|
Scritto da Alessandra Pigliaru
|
|
Martedì 20 Marzo 2012 00:00 |
|
Il nuovo libro di Alberto Masala, volumetto bello e prezioso, è costruito intorno a quattro colloqui che si dipanano lungo vent’anni di attività artistica poetica ma soprattutto etica e politica dello scrittore. Non si tratta di semplici conversazioni, piuttosto ciò che preme segnalare è il carattere di autobiografia intellettuale che ne viene fuori, ponendo l’accento su diversi urgenti e cruciali temi della contemporaneità che Alberto attraversa con la sua personale vicenda intellettuale. Non a caso, secondo me, viene scelta la forma del colloquio per discutere sull’arte e sulla poesia, credo vi sia un intento di reciprocità e di restituzione profonda nei confronti dell’altro, per mettere a tacere l’Ego e occuparsi invece di quella trasmissione della memoria che resta materia vivida e pulsante e che va coltivata e declinata nelle forme dell’agire.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Fernet, caramelle e parole dagli sconosciuti |
|
|
|
|
[modi verbosi]
|
|
Scritto da Antonio Boggio
|
|
Giovedì 15 Marzo 2012 00:00 |
|
Ho deciso di non bere più con la stessa frequenza di qualche anno fa. Ho sempre bevuto in compagnia s’intende. Non mi sono mai “piazzato” di quelle sbronze colossali in solitaria follia. Per questo motivo ho sempre avuto le mie convinzioni: “cazzo, non hai un problema con l’alcol!”. Non importa se uscivo solo e mi attaccavo a qualsiasi bevitore sulla mia strada occasionale o se frequentavo comunque solo posti dove per forza avrei trovato gente in piedi al bancone, incrostati come le peggiori macchie sulle lenzuola pulite.
|
|
Leggi tutto...
|
|
[libri]
|
|
Scritto da Patrizia Sergio
|
|
Martedì 13 Marzo 2012 00:00 |
|
Un’occasione mancata, premesse interessanti ma che nel corso della lettura del romanzo sono senza dubbio deluse. Lo sviluppo narrativo risulta lento, ripetitivo ed estremamente noioso, i dialoghi spesso non aggiungono nulla e mostrano una debolezza d’inventiva da parte del narratore. Inoltre le descrizioni sono un déjà vu del genere di fantascienza e pagina dopo pagina appaiono pressoché identiche.
|
|
Leggi tutto...
|
|
A loro il tentativo di chiudermi ametà |
|
|
|
|
[libri]
|
|
Scritto da Alessandra Pigliaru
|
|
Mercoledì 07 Marzo 2012 00:00 |
|
Forse è vero che bisogna uccidere chi più si ama per poter restare soli. Gli altri, quelli che non ami abbastanza, sono talmente lontani che potresti evitare di ucciderli. Penso questo, sdraiato sul letto con il sole che lentamente si leva. La solitudine che ricorre diverse volte nel romanzo è la descrizione puntale di vicinanze e lontananze. Mentre le distanze si stabiliscono tacitamente infatti, sono le vicinanze che vanno nominate ed è esattamente quella nominazione ad affaticare. Si fa fatica nell'affidarsi.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|